“Esattamente 3 anni fa, ero in un letto d’ospedale: dovevo affrontare 12 trattamenti di chemioterapia. Non avevo più muscoli nè energia. Era dura anche solo pensare di arrivare al giorno dopo. Essere qui dopo 3 anni e vincere addirittura un oro olimpico è veramente incredibile.”
La storia di Max Parrott, snowboarder 27enne canadese sembra un film a lieto fine. Le acrobazie che compie con lo snowboard sono la metafora perfetta per raccontare le sfide complesse di chi, come lui, si trova ad avere a che fare con un linfoma. Il successo alle Olimpiadi di Pechino 2022 dimostra che vincere è possibile e che, paradossalmente, se ne esce anche più forti e determinati di prima.

Max aveva già vinto un argento nel 2018 a Pyeongchang, ma si era dovuto fermare proprio perché a dicembre gli era stato diagnosticato il linfoma di Hodgkin. L’atleta ha deciso di raccontare la sua storia, diventando un testimonial importante, in un documentario: la vita come una medaglia d’oro.
“Attraversando quella battaglia contro il cancro, mi sono reso conto di quanto io sia fortunato ad essere ancora vivo e a vivere la mia passione per lo snow, trasformata in un lavoro che mi porta a girare il mondo. Prima davo per scontate un sacco di cose, ora apprezzo la vita almeno 100 volte di più.”
di Simona Bertagna
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