E’ la profilazione del singolo individuo uno degli obiettivi della ricerca di ultima generazione, che punta a sviluppare forme innovative di medicina di precisione.

La storia della Fondazione Carlo Ceper, sulle pagine del numero speciale di Vita, uscito a marzo, si intreccia a quella di Humanitas in un pezzo dal titolo “Elena e Claudio: la medicina di precisione per curare i linfomi.”

La nascita della Fondazione è infatti coincisa con il lascito testamentario di 10 anni fa, quando la fondatrice Elena Pochintesta ha incontrato il prof. Alberto Mantovani, Presidente di Fondazione Humanitas per la ricerca e Direttore scientifico dell’Istituto clinico Humanitas, e gli ha affidato la donazione di 150mila euro.

“Il nostro supporto mirava e mira a sostenere la ricerca per rendere diagnosticabili e curabili tumori come il linfosarcoma che ha portato via mio fratello” spiega su Vita il Presidente della Fondazione Claudio Ceper. “Dopo 10 anni il bilancio è positivo: il Prof. Carlo Stella ci ha illustrato di recente come le donazioni si siano trasformate in progetti che possono salvare vite”.

In Humanitas spiegano: “Studiando il dna del tumore presente nel sangue dei pazienti con linfoma, ad esempio, si possono identificare mutazioni che possono rendere il linfoma resistente ai trattamenti. Questo permetterà in futuro di riconoscere già alla diagnosi, i pazienti che non otterranno benefici dal trattamento e modificare la terapia, usando farmaci mirati oppure l’immunoterapia.”

di Simona Bertagna