E’ trascorso un anno da quando la ex n. 6 del mondo del tennis femminile Carla Suarez Navarro ha battuto il linfoma con un punteggio brillante. L’atleta aveva scoperto di essere stata colpita dal cancro a fine 2020: “E’ stata una sorpresa per me in quel momento” ha dichiarato sul portale tennisitaliano.it , aggiungendo “E’ difficile aspettarsi una notizia del genere, ma fortunatamente tutto si è evoluto per il meglio.”

Stava già pensando al ritiro al momento della notizia, ma aveva chiesto e ottenuto una wildcard per Roland Garros, Wimbledon e US Open, per lasciare il suo sport in modo non convenzionale, regalandosi una sorta di saluto finale agli Slam in grande stile.

Ora che ha vinto la battaglia più importante, si fa portavoce di un approccio basato su prevenzione e controlli, dichiarando: “Ti può sembrare di stare bene, ma in profondità non è così. Credo che controllarsi frequentemente, visitare i medici periodicamente sia fondamentale e possa salvarci la vita, così come prevenire l’insorgere futuro di determinate malattie.”

A seguire il prezioso consiglio la stessa WTA, che ha chiuso importanti partnership con il mondo dell’innovazione medica per garantire un supporto tecnologico concreto alle atlete, perché – come sostiene Suarez – “Risparmiare tempo, in buona parte dei casi, vuol dire salvarsi la vita.”