Vi sono dozzine di sottotipi di linfoma, tra cui i più diffusi sono il linfoma di Hodgkin (HL), il linfoma non-Hodgkin (NHL), il mieloma multiplo ed i disordini immunoproliferativi.

Si tratta cioè di un tumore che interessa il sistema linfatico, nello specifico i linfociti, le cellule preposte alle difese nei confronti delle infezioni che  si trovano nei linfonodi (ghiandole linfatiche), nella milza, nel timo e nel midollo osseo.

Quali sono le cause, a livello generale dei linfomi?

Le cause di queste malattie non sono state ancora chiarite. Il linfoma non Hodgkin si sviluppa solitamente a causa di un eccesso di linfociti anomali. Le cellule più vecchie, invece che essere sostituite da cellule nuove, continuano a sopravvivere, crescere ed accumularsi nel sistema linfatico.

I fattori di rischio specifici per il Linfoma di Hodgkin comprendono le infezioni da virus di Epstein-Barr. I fattori di rischio specifici per la Il Linfoma non Hodgkin invece includono: l’infezione da virus T-linfotropico dell’uomo, l’assumere ingenti quantità di carne e grasso, così come l’uso massiccio di farmaci immunosoppressori e l’esposizione ad alcuni pesticidi.

Dal punto di vista istopatologico, il linfoma non Hodgkin si differenzia dal linfoma di Hodgkin anche perché è privo della cellula di Reed-Sternberg, una cellula molto grande che è caratterizzata da nuclei distinti, che è l’elemento distintivo dei linfomi del secondo tipo.

“La diagnosi differenziale tra i due tipi di linfoma si pone con l’esame istologico, ossia lo studio delle cellule e dei tessuti al microscopio, oppure con l’analisi molecolare, che consiste nello studio delle modificazioni genetiche nel DNA delle cellule malate. La differenza tra i due tipi di linfoma è sostanziale, e classificare correttamente la malattia è molto importante ai fini della definizione del piano terapeutico: la scelta della terapia dipende infatti dal tipo e dallo stadio del linfoma, dall’età del paziente e dal suo stato di salute generale”.

Tipologie

1. Linfoma non Hodgkin

(Rappresenta circa il 90% dei linfomi): è un tipo di linfoma che inizia nel sistema linfatico.

Il sistema linfatico è una parte importante del sistema immunitario e comprende le varie ghiandole linfatiche intorno al corpo. Il linfoma non Hodgkin si verifica più comunemente in un linfonodo, ma può verificarsi anche nel fegato, nella milza, nello stomaco o nelle ossa. Esistono più di 60 sottotipi di linfoma non Hodgkin e questi variano in base alla velocità con cui crescono e si diffondono.

Sintomi:

gonfiore indolore di un linfonodo, febbre inspiegabile, sudorazione eccessiva, soprattutto di notte, perdita di appetito, perdita di peso inspiegabile, stanchezza, pelle pruriginosa.

Cura:

Il linfoma non Hodgkin, generalmente, è curato con chemioterapici o radioterapia, anche se in alcuni casi, nella fase iniziale, non è necessaria alcuna cura. Se al momento della diagnosi il tumore è molto piccolo, infatti, è sufficiente rimuoverlo durante l’esecuzione della biopsia

2. Linfoma di Hodgkin

(Che ha un aspetto caratteristico nelle biopsie).

A volte chiamato malattia di Hodgkin, è un tipo di linfoma che riguarda le varie ghiandole linfatiche intorno al corpo) dette linfociti B (un tipo di globuli bianchi) presenti nella milza, midollo osseo, sangue e numerosi altri organi.

Esistono due tipi di linfoma di Hodgkin:

1. linfoma di Hodgkin classico che costituisce circa il 95% dei casi

2. linfoma di Hodgkin a predominanza di linfociti nodulari

Il linfoma di Hodgkin è un tumore raro. È più comunemente diagnosticato nelle persone di età compresa tra i 15 e i 29 anni o oltre i 65 anni.

Sintomi del linfoma di Hodgkin

gonfiore indolore al collo, all’ascella o all’inguine, sudorazione eccessiva, soprattutto di notte, stanchezza inspiegabile, prurito, fiato corto, tosse inspiegabile, febbre, perdita di peso inspiegabile.

Come si cura?

Spesso per i linfomi non-Hodgkin che progrediscono lentamente e per i quali si rimane spesso asintomatici, si attua un lento monitoraggio. La cura vera e propria attualmente si basa sulla combinazione di cure chemioterapiche, radioterapia, immunoterapia e trapianto di cellule staminali.