Golf, arrampicata, calcio e molto altro per migliorare la qualità della vita di bambini e giovani, affetti da patologie del sangue come il linfoma o la leucemia. Si chiama FORTEe project il bando di ricerca europeo vinto, tra gli altri, dal Centro Maria Letizia Verga di Monza e presentato con un evento sulla terrazza con testimonial d’eccezione come la medaglia d’oro Deborah Compagnoni e lo scalatore professionista Stefano Ghisolfi.

L’esercizio fisico e lo sport possono avere un impatto positivo su diversi aspetti sia legati alla malattia che alle terapie. Il nuovo progetto europeo, che coinvolge 16 Enti in 8 Paesi, durerà 5 anni. 450 i piccoli pazienti che avranno un beneficio concreto dall’iniziativa.

Nel Centro di Monza la Sport Therapy ha accolto circa 400 pazienti, dai 18 mesi ai 22 anni, di cui il 25% sottoposto a trapianto di midollo osseo, per un totale di oltre 10.300 allenamenti, che si svolgono nella palestra e sulla terrazza di 400 mq o anche nelle camere di degenza. 

Tra gli obiettivi del progetto europeo c’è anche l’innovazione tecnologica: per esempio, la realtà aumentata molto utile nel coinvolgimento dei pazienti e nella loro motivazione a proseguire il percorso intrapreso, ma anche l’incremento di attività fisiche e sportive come vera e propria terapia, seguendo linee guida comuni a livello europeo e mondiale, negli ospedali pediatrici.

di Simona Bertagna